Giochi, Cavalli (colonnello GdF): “Criminalità organizzata sfrutta appeal sale sul territorio per infiltrarsi nel settore, sanzioni ancora irrisorie”

“La remuneratività, cioè il ritorno economico da parte della criminalità organizzata nel settore del gioco, è enorme. Innanzitutto è facilmente organizzabile: un sistema di gioco illecito per la criminalità organizzata si mette in piedi in pochissimo tempo, sfruttando a livello territoriale l’appeal che ha a cominciare dalle sale e dall’usura, che sono gli indotti del gioco d’azzardo. Il come è molto semplice, si organizzano giochi illegali che non passano attraverso i Monopoli”. Ad analizzare la situazione delle infiltrazioni illecite nel settore del gaming il colonnello del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, Alessandro Cavalli, che indaga sulla criminalità organizzata, intervenendo alla trasmissione di Rai 1 ‘A conti fatti’. Quantificando i ricavi per la criminalità organizzata, il colonnello cita il rapporto della Dia, secondo cui “l’illegalità nel totale dei giochi si aggira intorno al 10% al totale. Non solo, le sanzioni veramente irrisorie: se non si riesce a trovare l’associazione mafiosa che ricicla il denaro tramite il meccanismo del gioco è difficile provare il crimine”. Secondo Cavalli, la criminalità organizzata ha un “duplice” interesse ad infiltrarsi nel settore: da una parte la semplicità del meccanismo, poiché “impongono un server, spesso gestito all’estero, alle sale che loro stessi gestiscono”; dall’altra il ritorno economico, “un indotto che parte dall’usura e va fino al recupero crediti”. dar/AGIMEG