Spagna: Cambiano le abitudini di gioco, in aumento i giocatori che scelgono i siti illegali

Cambiano le abitudini dei giocatori spagnoli, anche a causa della crisi economica che ha investito l’Europa. Gli spagnoli scelgono di giocare meno, e una consistente fetta si rivolge all’offerta illegale. Lo rivela uno studio realizzato dalla Fondazione Codere e dall’Istituto politica e governance dell’Università Carlos III di Madrid (IPOLGOB), che sottolinea anche come il 27,4 per cento dei giocatori spagnoli ha accesso a siti di gioco senza sapere se e dove sono regolamentati. Il sondaggio, però, mostra anche che il 43,3 per cento dei giocatori intervistati accede regolarmente e in maniera consapevole a siti illegali, con il 12,8 per cento che sostiene di preferirli ai “dot.es” autorizzati. Nel complesso, comunque, il numero dei giocatori online è in calo dal 4,2% al 3,3 per cento degli intervistati (circa 1,15 milioni di persone, se il dato si rapporta all’intera popolazione spagnola) e i giocatori si dividono in tre categorie: quelli che lo fanno per divertimento (il 27,8 per cento); quelli che pensano che giocare online sia una “dimostrazione di abilità o conoscenza” (il 42,6 per cento)  e quelli che giocano per cercare di vincere denaro (38,3 per cento). A questo proposito, lo studio rivela anche che le famiglie con maggiori difficoltà economiche sono quelle che giocano di più online, soprattutto perchè in questo modo è più facile mantenere l’anonimato, in un momento di “forti pressioni sociali e in un clima economico instabile”. Lo studio evidenzia anche due principali aree con opportunità di sviluppo: quella delle scommesse sportive e quella del bingo. Il consumo di scommesse sportive è cresciuto per tutto il 2013 con quasi un milione di scommettitori. Di questi, il 44 per cento circa ha detto di scommettere più di una volta al mese, mentre il 44,5 per cento  ha ammesso di farlo ogni settimana. Scommettono soprattutto gli uomini (80 per cento del campione considerato), con una spesa media di 4,21 euro per scommessa. Ma lo studio ha rivelato anche un’opportunità di crescita per il bingo “come forma di intrattenimento per giovani”: mentre le sale bingo sono spesso percepite come “obsolete” o “antiquate”, il gioco in quanto tale sembra interessare molto un pubblico più giovane. lp/AGIMEG

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