Decreto Dignità, Blanco (Kindred Group): “Stop alla pubblicità sta già consegnando il gioco online agli operatori non autorizzati”

“Come anche postato da Di Maio ieri, Google ha annunciato per l’Italia il blocco della pubblicità di tutti i siti di gioco online in possesso di una regolare concessione acquistata in Italia. Invece chi opera su altri mercati può continuare a fare pubblicità (c’è scritto nello stesso articolo condiviso da Di Maio, ma ho il sospetto che lo abbia condiviso leggendo solo il titolo). Oggi cercando “Casinò online” su google.it (provate anche voi), ecco cosa appare (in foto), in prima fila un sito con licenza di Curacao che viene a fare acquisizione di clienti in Italia senza aver la concessione, senza avere pagato le tasse e senza avere certificato i giochi da sottoporre ai clienti”. E’ la denuncia pubblicata da Cristiano Blanco, Head of Gaming, di Kindred Group, società attiva nel mercato del gioco online italiano tramite una licenza Aams.

“Non è questo – aggiunge – il modo migliore per combattere la ludopatia. Ci tengo a precisare che gli operatori seri sono i primi a voler combattere la ludopatia, ma ci sono molti modi per farlo. Vietare la pubblicità in toto è solamente un mettere la polvere sotto il tappeto, consegnando ora l’online agli operatori non autorizzati, e a breve tramite reti di agenti, alla malavita. Oramai tutto questo è legge, ma spero comunque a breve di avere un colloquio con esponenti del governo per far capire in maniera seria le conseguenze di questo decreto. Probabilmente non si può far nulla ora, ma nel medio periodo magari si può aggiustare qualcosa”. lp/AGIMEG

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