Riforma gioco pubblico, dalla riserva di legge statale su tutto ciò che concerne l’esercizio del gioco al progetto Gaming Halls: le proposte di Ascob ad ADM

“La riserva di legge: ormai da anni, il settore dei giochi è costretto a sottostare a molteplici normative regionali e ordinanze sindacali, mentre dovrebbe essere esclusivamente lo Stato l’unico interlocutore per tutta la durata della concessione, che non dovrebbe poi essere modificata ovvero subire intromissioni ad opera di Regioni e Comuni, specie in tema di distanze da luoghi ritenuti localmente sensibili. A tal fine, il nuovo sistema del retail dei giochi deve passare da una generale “riserva di legge statale”, oltre che per la concessione, anche per tutto ciò che concerne il concreto esercizio del gioco pubblico; senza tale riserva, nessuna riforma potrà trovare attuazione completa, perché resterà soggetta alle mutazioni indotte da spinte localistiche o populiste”. E’ una delle proposte di Ascob nella memoria consegnata ad Adm a seguito dell’Open Hearing su “Il nuovo sistema retail dei giochi”.
Al secondo punto le “Gaming halls”. “Si condivide il progetto di concentrare nelle “Gaming Halls” tutte le tipologie di giochi e scommesse, e in tale prospettiva le attuali sale Bingo, per dimensione e perprofessionalità acquisita negli anni, sono sicuramente le più idonee per costituire la sede naturale delle prossime “Gaming Halls”. Le nuove concessioni devono prevedere che all’interno delle sale Bingo, nuove “Gaming Halls”, possano essere gestiti tutti i prodotti oggetto di concessione di ADM (lotto, lotterie, tabacchi, scommesse, etc), in tal senso anche superando ogni prescrizione in materia di distanze rispetto agli altri esercizi settoriali”. Terzo punto è la razionalizzazione dell’offerta: il numero e la localizzazione delle concessioni (Gaming Halls, agenzie scommesse, sale dedicate, special Gaming hallS hotel ) devono essere parametrati alla popolazione presente sul territorio di competenza e non devono pregiudicare le concessioni esistenti”. Infine “il contrasto alle dipendenze: ASCOB ha da tempo proposto per le sale dei propri associati alcuni specifici accorgimenti: un registro di autoesclusione del giocatore o di etero esclusione a richiesta dei parenti in linea retta; un registro elettronico collegato con l’ASL di appartenenza per segnalare la presenza nelle sale dei giocatori già seguiti dai Sert, in modo da consentire ogni opportuno e pronto intervento”. lp/AGIMEG

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