Chiusura sale giochi, sale scommesse e sale bingo: un anno fa il primo stop. La storia dei DPCM che hanno fermato il gioco pubblico

Il 23 febbraio 2020 rappresenta una data purtroppo importante per il settore del gioco pubblico. Esattamente un anno fa infatti veniva emanato il Decreto Legge n. 6 del 23 febbraio 2020 con il quale si prevedeva la chiusura, nelle zone rosse, di: “tutte le attività commerciali, esclusi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità”, tra le quali anche le sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Da lì sarebbe cominciata, due giorni dopo, l’epopea dei DPCM che, a causa dell’emergenza sanitaria, avrebbero colpito duramente molte attività commerciali tra cui anche quelle legate all’offerta di gioco pubblico. Agimeg ha ripercorso la storia dei DPCM che, in molti casi, hanno riguardato il settore dell’intrattenimento, in attesa del prossimo decreto che avrà comunque un impatto rilevante sul mercato.

1) DPCM del 25 febbraio 2020
Primi interventi con le misure di contenimento del contagio riguardanti le seguenti Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte. Tra le misure, limitazioni per eventi sportivi, i primi interventi sul settore scolastico e sul lavoro agile. Nessun intervento diretto sul settore del gioco (ma rimane valido il Decreto Legge del 23 febbraio).

2) DPCM del 1 marzo 2020
Divieto di allontanamento dai Comuni delle ‘zone rosse’ della Lombardia e del Veneto focolai dell’epidemia, per le quali è stabilita la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, e la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico. Nessun intervento diretto sul settore del gioco (ma rimane valido il Decreto Legge del 23 febbraio ed il DPCM stabilisce la chiusura di tutte le attività commerciali nelle zone rosse, ad esclusione di quelle di pubblica utilità).

3) DPCM del 4 marzo 2020
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus, sull’intero territorio nazionale sono sospesi tutti gli eventi sociali, le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, la quarantena per chi rientra in Italia da Paesi a rischio. Sospese le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Nessun intervento diretto sul settore del gioco (ma rimane valido il Decreto Legge del 23 febbraio).

4) DPCM del 8 marzo 2020
Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, il settore dei giochi viene citato all’interno del DPCM, seppure limitatamente ad alcune aree specifiche del Paese. In tutta la Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, il DPCM specifica anche la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e locali assimilati.

5) DPCM del 9 marzo 2020
Lo stop al settore del gioco, limitato nel precedente DPCM alla sola Lombardia e alle province più colpite dalla diffusione del virus, viene esteso all’intero territorio nazionaleLe attività di sale giochi, sale scommesse e bingo sono vietate in tutta Italia.

6) DPCM del 11 marzo 2020
A seguito del peggioramento della situazione epidemiologica, sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione, fra cui i bar. Prosegue lo stop a livello nazionale per sale giochi, sale scommesse e bingo.

7) DPCM del 22 marzo 2020
La situazione epidemiologica precipita ancora. Vengono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali. Le attività produttive possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. E’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Sale giochi, sale scommesse e bingo continuano a rimanere chiusi.

8) DPCM del 1 aprile 2020
L’efficacia delle disposizioni dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8, 9, 11 e 22 marzo 2020 è prorogata fino al 13 aprile 2020. Si prolunga la chiusura per sale giochi, sale scommesse e bingo. Sono inoltre sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.

9) DPCM del 10 aprile 2020
Allo scopo di contenere il continuo diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, si riafferma che sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura. Si ribadisce che è sospesa ogni attività in sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Sospese anche le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie, che devono in ogni caso garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

10) DPCM del 26 aprile 2020
Ancora sospese le manifestazioni organizzate e gli eventi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico. Resta sospesa l’attività di cinema, teatri, pub, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Restano ancora sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui i bar).

11) DPCM del 17 maggio 2020
Primi allentamenti delle misure restrittive. E’ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Restano tuttavia ancora sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, così come restano sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

12) DPCM del 18 maggio 2020
Nessuna novità rispetto al DPCM del giorno precedente, solamente un chiarimento in tema di presidi idonei a garantire la sicurezza sanitaria per gli ingressi in penitenziari e istituti penali. Sale giochi, sale scommesse e bingo continuano a rimanere chiusi.

13) DPCM del 11 giugno 2020
Riapre il gioco. Dopo tre mesi di chiusura le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.
Nel DPCM vengono definite specifiche misure per consentire la riapertura delle sale giochi, scommesse e bingo, tra cui la misurazione della temperatura corporea all’ingresso di una sala, l’utilizzo della segnaletica/cartellonistica per mantenere le distanze di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi interni e la dislocazione delle apparecchiature di gioco (AWP, VLT, tavoli bingo ecc), l’obbligo delle mascherine e di una frequente igienizzazione delle mani, disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie ecc).

14) DPCM del 14 luglio 2020
Vengono prorogate fino al 31 luglio le misure di contrasto all’epidemia così come stabilito dal DPCM dell’11 giugno. Per le sale giochi, sale scommesse e bingo si ribadisce la riorganizzazione degli spazi e la dislocazione delle apparecchiature per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, la misurazione della temperatura corporea all’ingresso della sala, la riorganizzazione degli spazi interni e la dislocazione delle apparecchiature di gioco (AWP, VLT, tavoli bingo ecc), l’obbligo delle mascherine e di una frequente igienizzazione delle mani, disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie ecc).

15) DPCM del 7 agosto 2020
Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Si ribadisce che le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

16) DPCM del 7 settembre 2020
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020 sono prorogate sino al 7 ottobre 2020. Invariate le misure per sale giochi, sale scommesse e bingo.

17) DPCM del 13 ottobre 2020
Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. Restano ancora aperte sale giochi, sale scommesse e bingo.

18) DPCM del 18 ottobre 2020
Nuove restrizioni a seguito della recrudescenza del virus. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18,00 in assenza di consumo al tavolo. Ancora aperte sale giochi, sale scommesse e bingo.

19) DPCM del 24 ottobre 2020
Dopo quattro mesi dalle riaperture, nuova chiusura per il settore dei giochi. Vengono nuovamente sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Restano aperti solamente i corner con slot e scommesse. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

20) DPCM del 3 novembre 2020
Ulteriore stretta sui giochi, chiudono anche i corner di scommesse e slot negli esercizi generalisti. Sono così sospese tutte le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Le disposizioni del DPCM si applicano dalla data del 6 novembre 2020 e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

21) DPCM del 3 dicembre 2020
Confermata la chiusura delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differenti. E’ quanto prevede il DPCM valido dal 3 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021.

22) DPCM del 21 dicembre 2020
Chiusure centri commerciali nei weekend, divieti di spostamenti tra comuni e fascia arancione per tutta Italia nei weekend. Il cosiddetto DPCM “di Natale” non ha introdotto modifiche per quanto riguarda il settore del gioco, le cui attività sono rimaste chiuse, ma ha imposto nuove misure restrittive principalmente per la mobilità delle persone tra comuni.

23) DPCM del 16 gennaio 2021
“Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente”. Le disposizioni del DPCM si applicano dalla data del 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021.

cr-sb/AGIMEG

 

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