Scommesse, Obiettivo 2016 chiede l’intervento della Corte Costituzionale sulla legittimità del sistema concessorio

Obiettivo 2016 chiede il rinvio alla Corte Costituzionale per sollecitare una pronuncia sulla legittimità del monopolio sui giochi e sulle scommesse nel ricorso intentato al Tar Lazio, relativo alla richiesta di autorizzazione all’esercizio della raccolta senza concessione. “L’avvocatura di Stato nella propria memoria ha sostenuto che tutti i soggetti siano obbligati ad avere una concessione”, ha detto l’avvocato Satta, legale di Obiettivo 2016, nel corso dell’udienza di merito che si appena conclusa di fronte alla seconda sezione. “In realtà la situazione è ben diversa, c’è un problema di fondo che va affrontato, ovvero, non deve esserci alcuna discriminazione tra i cittadini italiani e quelli di altri paesi dell’Unione”. L’avvocato Satta ha quindi sottolineato che “tutti i Monopoli costituiti in passato sono stati smantellati, ma questo non è avvenuto nel caso dei giochi”. I dubbi di costituzionalità sollevati dall’operatore riguardano sia l’articolo 14 della legge di Stabilità, che prevede la sanatoria per i centri di trasmissione dati e per gli operatori senza concessione, sia la delega fiscale che “conferma il sistema concessorio”. La sentenza è attesa nell’arco di due mesi. gr/AGIMEG