Giochi, tutto fermo in attesa dell’intesa governo-enti locali. Mirabelli (Pd) ad Agimeg: “Iter mia pdl credo riprenderà dopo esito Conferenza Unificata”

Il 3 agosto scorso il tempo si è fermato per il settore dei giochi. Tutto è congelato nell’attesa – e nella speranza – che la Conferenza Unificata del 15 settembre porti i suoi frutti. Ne è un esempio la proposta di legge di riordino del settore a prima firma del senatore Mirabelli (Pd) che giace da mesi in commissione Finanze. La conferma arriva dallo stesso Mirabelli: “credo che si aspetterà la Conferenza Unificata”, rivela ad Agimeg ricordando che “il disegno di legge riguardante il riordino del settore dei giochi presentato a mia firma è stato incardinato nella commissione Finanze del Senato e siamo, comunque, pronti a partire con le audizioni; per il cui svolgimento era anche già stata stilata la lista di associazioni, concessionari e altri attori del settore”. Il provvedimento provvede al riordino del comparto del gioco pubblico italiano sia da un punto di vista fiscale che normativo, cercando di intervenire sul contrasto del gioco illegale proponendo l’aumento delle pene e migliorando e strutturando il sistema di prevenzione e controllo. Per il senatore del Pd è “necessario lavorare su proposte che abbiano una loro coerenza e che guardino alla necessità di diminuire la domanda e diminuire l’offerta di gioco, da svolgersi in modo legale e negli spazi dedicati, in cui la tutela dei giocatori diventa più facile. L’altra questione che non deve passare in secondo piano è che c’è un apparato industriale intorno al gioco che è fatto di occupazione, competenze e un know-how che è stato acquisito in questi anni e la transizione verso altri eventuali scenari è da costruire, anche per salvaguardare quell’apparato industriale. Dobbiamo, inoltre, porre con forza anche il tema della legalità: il rapporto presentato in commissione Antimafia racconta un quadro in cui l’attenzione della criminalità organizzata rispetto al gioco legale e illegale è molto preoccupante e richiede che vengano messi in campo anticorpi più significativi, sia dal punto di vista sanzionatorio che del controllo, individuando le responsabilità e mettendo in campo nei vari passaggi della filiera tutte le misure possibili per contrastare le possibilità di riciclaggio del denaro”. Insomma, “c’è molto da fare” e “se – conclude Mirabelli -, in seguito all’accordo che si dovrà trovare nella Conferenza Stato-Regioni, si riuscisse a recuperare con un decreto tutto il lavoro svolto sul settore del gioco, sarà sicuramente un fatto positivo”. dar/AGIMEG