Gioco on line, Binetti (Ap) presenta interrogazione al Mef: “Pubblicità William Hill capziosa e poco chiara, governo tuteli giocatori e minori”

La deputata Paola Binetti (Ap) si schiera contro la pubblicità del sito William Hill presentando un’interrogazione a risposta orale rivolta al ministro dell’Economia per sapere “quali iniziative il ministro interrogato intenda assumere per contrastare questa offerta di gioco che sollecita i giocatori a giocare in contesti da cui il gioco andrebbe radicalmente bandito, quali scuola, posti di lavoro, luoghi pubblici e altro” e “in che modo si possano e si debbano tutelare i giocatori che si trovano ad essere vittime di quella che appare all’interrogante di una offerta capziosa e tutt’altro che chiara nelle dinamiche di carattere economico del dare e dell’avere sia da parte del giocatore che dell’azienda-casinò”. Nel testo del provvedimento la deputata ricorda che “l’ultima legge di Stabilità ha posto un deciso stop alla pubblicità del gioco d’azzardo su tutte le televisioni di stampo generalista, con l’evidente intenzione di contenere il proliferare di un modo di giocare che ha perso la principale caratteristica del gioco stesso: il piacere e la libertà, per diventare un’azione compulsiva a cui non si riesce a resistere; ciò nonostante la pubblicità del gioco continua ad imperversare sulla rete e assume le caratteristiche seduttive delle promesse fallaci, che aggirano il giocatore trascinandolo in una dinamica di giocate e contro-giocate di cui rimane prigioniero, con grave danno per la sua salute mentale oltre che per a sua economia personale e familiare. In questo clima vale la pensa segnalare il caso del William Hill-Casinò, che teoricamente si impegna a sostenere il gioco responsabile, sottolineando come il gioco sia consentito solo ai maggiorenni e come possa creare dipendenza, salvo poi ad avviso dell’interrogante smentire questi due segnali di allarme con tutte le successive istruzioni di gioco; gli organizzatori danno indicazioni molto concrete sul come procedere: «Cliccando sul tasto del download inizierà l’installazione sul tuo computer del software del Casinò, che ti permetterà di registrarti e giocare sulla piattaforma del nostro Casinò»; sembrerebbe che l’applicazione possa essere disinstallata completamente usando la normale opzione «programmi» su Windows. «Nessuna funzione del software rimarrà nel tuo computer dopo la disinstallazione»: in realtà, come è facile comprendere, a quanto risulta all’interrogante la disinstallazione non cancella affatto dal sito l’identità del giocatore, che resta nella memoria dei sistema; fin dalle prime mosse sul sito: http://casino.williamhill.it il giocatore e gratificato con un bonus fino a 1000 euro al suo primo deposito di fondi, perché non si può giocare se non si registra un conto di gioco e il bonus di 1000 euro è per chi registra un conto di almeno 1000 euro; per ricevere il bonus bisogna puntare almeno 20 volte l’importo del bonus e qui comincia la trappola in cui il giocatore si trova coinvolto; perché il bonus di benvenuto rimane in attesa di essere erogato finché non vengono soddisfatti i requisiti di puntata. Ma la cosa non finisce qui perché il bonus deve essere giocato al casinò almeno una volta prima di poter essere prelevato; oltre al bonus di benvenuto c’è anche il bonus post-puntata, che una volta accreditato sul « saldo bonus reale » del conto del giocatore, deve essere giocato ancora almeno una volta perché il giocatore possa effettuare il prelievo delle vincite da esso derivanti; un altro elemento di estremo interesse riguarda il bonus per nuovi giocatori che verrebbe rilasciato solo una volta per deposito, conto, persona, famiglia, nucleo familiare, indirizzo (postale o IP), indirizzo e-mail, computer e comunque ogni ambiente dove i computer sono condivisi (ad esempio scuole, ambienti di lavoro, librerie pubbliche e altro); quest’ultima annotazione attira l’attenzione dell’interrogante dal momento che ci sarebbe un esplicito riferimento a contesti come le scuole, gli spazi di lavoro, librerie pubbliche e altro”. dar/AGIMEG